Barbapapà Talus Taylor muore l’inventore dei celebri cartoon

barbapapa talus taylor

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«Resta di stucco è un barbatrucco»: tutti i bambini conoscono la frase cult di Barbapapà. Ora bisognerà spiegare che il “papà” di quel personaggio morbidoso, gommoso e duttile con la sua numerosa colorata famiglia di Barbamamma e ben sette Barbottini, è scomparso, a Parigi all’età di 82 anni. Talus Taylor, creatore insieme alla moglie Annette Tyson di Barbapapà, è deceduto il 19 febbraio, ma la notizia è stata diffusa solo a Marzo. Barbapapà, che prende il nome dal termine francese che indica lo zucchero filato (barbe à papa), era stato inventato nel 1970, e aveva subito conosciuto un grande successo, in Francia e in Europa. Oggi, i 10 volumetti delle sue storie hanno venduto milioni di esemplari in tutto il mondo, e sono stati tradotti in più di 30 lingue, così come la loro versione in cartone animato, creata a metà degli anni Settanta. Talus Taylor, artista americano di origine irlandese, da sempre residente a Parigi, è stato uno dei fumettisti più noti e allo stesso tempo più riservati. Nato a San Francisco, con un passato giovanile classicamente hippy, era noto per la proverbiale maniacalità nel suo lavoro al punto che non diede l’autorizzazione anni fa ad una serie animata giapponese pronta su Barbapapà perché «non all’altezza», dando solo successivamente il permesso. La nascita del personaggio fu nel pieno del Maggio francese, ma di politico quella storia ha ben poco. «Ero un giovane insegnante di matematica e Annette – aveva raccontato in una intervista l’artista come ospite di Cartoons on the bay nel 2009 – era una studentessa di architettura alla Sorbona. In quel bistrot francese, mentre gli studenti parlavano di filosofia e rivoluzione, io cercavo di conquistare Annette e cominciai a fare disegni semplici sulla tovaglia. È nato così il personaggio e anche il mio matrimonio».