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Matrimonio civile per tutti, la svizzera è pronta

Matrimonio civile per tutti
Matrimonio civile per tutti

La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale svizzero ha deciso di dar seguito all’iniziativa parlamentare dei Verdi liberali denominata “Matrimonio civile per tutti” che prevede l’istituzione di unioni civili rivolti a coppie gay ed eterosessuali. Lo ha fatto con 12 voti favorevoli, 9 contrari ed un astenuto. Dato che la proposta comporterebbe una modifica costituzionale, l’ultima parola spetterà agli elettori anche se due sondaggi realizzati dai domenicali SonntagsBlick e SonntagsZeitung. Nel primo caso il 54% del campione si è espresso a favore dell’introduzione del matrimonio egualitario, nel secondo caso la percentuale sale sino al 71%. In ambo i casi le donne sono risultate le più favorevoli (con il 77% a favore contro il 64% registrato fra gli uomini). Ovviamente le percentuali si abbassano drasticamente dinnanzi ai simpatizzanti del PPD, il partito cattolico che vorrebbe una modifica costituzionale volta a sancire che il matrimonio debba essere un’unione esclusiva fondata sull’unione fra uomo e una donna.

Ivo Widlak niente soggiorno in America perchè bisessuale

ivo widlak
ivo widlak

Ivo Widlak è un giornalista di origine polacca che vive a Chicago dal 2001. Per anni ha condotto un talk show televisivo intitolato “Ivo na zywo” e un programma di informazione trasmesso dall’emittente Channel 34 WJYS. È anche l’amministrazione di alcuni siti di informazione in lingua polacca e presidente del Polish Cultural Institute di Chicago.
Un giorno Ivo ha conosciuto Laura Zabedra: i due si sono innamorati, si sono corteggiati e si sono sposati nel settembre del 2002. Come sempre accade in questi casi, la donna -cittadina statunitense- ha chiesto un permesso di soggiorno permanente per suo marito. Fin qui sembrerebbe tutto normale, se non fosse che i loro guai sono iniziati dall’essere entrambi dichiaratamente bisessuali.
Nel 2009 il Defense of Marriage Act proibiva il riconoscimento dei matrimoni fra persone dello stesso sesso e l’ufficio immigrazione dedicava notevoli sforzi nel cercare di individuare ed espellere eventuali immigrati gay che avessero sposato una donna pur di non perdere il proprio permesso di soggiorno. Viene facile immaginare che tutto questo non lo riguardasse, dato che lui era sposato con una donna e fra loro c’era un rapporto di amore, ma così non è stato.
Nel 2009 vennero entrambi sottoposti ad interrogatorio perché gli ufficiali lo accusarono di essere gay e di essersi unito in matrimonio solo per ottenere illegalmente una carta verde. Si ipotizza che la denuncia sia partita dal consolato polacco, recentemente al centro di un’indagine giornalistica con cui Ivo li aveva accusati di corruzione. La possibilità di far finire sotto indagine chiunque non fosse espressamente eterosessuale è stato uno dei metodi più usati in quegli anni per ritorsioni e ricatti.
Ed è così che, nonostante l’assenza di prove specifiche, il giornalista è stato riviato a giudizio in attesa che fosse lui a dover dimostrare che il suo matrimonio fosse reale. Il come dimostrarlo non è chiaro, al punto che Ivo si è persino spinto a dirsi pronto a fare sesso con sua moglie dinnanzi al giudice. Ma naturalmente quella è un’opzione che non venne neppure contemplata. Persino l’integrazione introdotta lo scorso settembre dall’amministrazione Obama (la quale sospende gli ordini di espulsione per le coppie gay) non poté essere applicata al suo caso: l’essere bisessuale lo portava a non essere né eterosessuale né gay, e quindi in una posizione non contemplata dalla legge.
L’iter giudiziario ha avuto tempi più consoni alla giustizia italiana che a quella statunitense, al punto che si è dovuto attendere il 20 dicembre 2013 per la prima convocazione. Ma anche quell’udienza saltò all’ultimo minuto e, due settimane più tardi, gli venne comunicato che il tutto era stato rimandato al 5 maggio 2017.
Nel frattempo, privato della sua carta verde, Ivo non può lavorare negli Stati Uniti. È lui stesso a raccontare come molte persone che vivono nella sua situazione si trovano a sbarcare il lunario attraverso lavori in nero, ma nel suo caso la popolarità acquisita dal suo caso lo portarono ad essere escluso anche dal lavoro sommerso per timore di controlli da parte delle autorità.
Tra i costi legali e le spese di soggiorno, prima o poi Ivo teme di ritrovarsi costretto a tornare in Polonia dato che gli Stati Uniti lo stanno mettendo in una condizione in cui non può più basare al suo sostentamento. Si è anche separato dalla moglie Laura perché convinto che l’ansia e la pressione di quella battaglia legale abbiano avuto conseguenze sul suo stato di salute, un motivo per ha iniziato a sentirsi un un peso per lei. Il 26 gennaio 2014 Ivo ha anche tentato di togliersi la vita, fortunatamente senza riuscirci.
Riferendosi all’ufficio immigrazione, commentò: «Questo è tutto. Ho finito. Non importa quello che faccio. Non importa quello che dico. Non importa nulla. Nulla è sufficiente per loro».
Ora ha lanciato una petizione rivolta al Segretario alla Sicurezza Nazionale, Jeh Johnson, e al presidente Barack Obama. La richiesta è semplice: «Per favore, datemi la mia carta verde e permettetemi di vivere la mia vita. In caso contrario, datemi ora il foglio di via, non tra due anni».
Sino ad oggi sono state raccolte 45mila firme, volte a chiedere una presa di posizione che risolva una situazione assurda venutasi a creare per la mancata contemplazione della bisessualità all’interno degli atti pubblici. La petizione è aperta a tutti ed è possibile sottoscriverla dall’apposita pagina.

Fonte: http://gayburg.blogspot.com/2015/02/usa-rischia-lespulsione-perche.html#ixzz3SfqhYzGj

Bafta 2015 Cuba Gooding junior bacia Stephen Fry sulla bocca

bafta 2015
bafta 2015

Bafta 2015 Cuba Gooding junior bacia Stephen Fry sulla bocca, nonostante Fry si sia appena sposato col suo partner, Elliot Spencer. E’ successo all’edizione 2015 dei Bafta, gli Oscar inglesi dove il presentatore, Cuba appunto, per scherzo ha preso in contropiede Fry ed invece di baciarlo sulla guancia ha corretto il tiro dritto sulla bocca.  Il 47 enne era salito sul palco per dare il premio come miglior attrice a Patricia Arquette per il suo ruolo in Boyhood ma ha approfittato del passaggio di testimone di Fry per baciarlo. Il motivo? Nel corso della serata per una serie di coincidenze è stato baciato da altri colleghi e Cuba non ha voluto essere da meno. In quanto alle premiazioni Grand Budapest Hotel e Birdman a bocca asciutta, La teoria del tutto e Boyhood alle stelle. Questo il risultato finale dei premi Bafta 2015, gli Oscar inglesi assegnati fin dal 1947, quando la British Academy of Film and Television Arts venne fondata da David Lean, Alexander Korda, Carol Reed e Charles Laughton. E’ il film di Richard Linklater, Orso d’Argento e anteprima al festival di Berlino giusto un anno fa nel 2014, a portare a casa i due premi più pesanti: quello come miglior film e quello come miglior regista, a cui va aggiunto il premio a Patricia Arquette come miglior attrice non protagonista. Nella maratona tv durante la quale è apparso come ospite il fisico Stephen Hawking non poteva che finire sul podio uno dei biopic che ha più colpito e intenerito gli spettatori nell’inizio stagione 2015: La teoria del tutto, basato proprio sulla vita del celebre scienziato inglese affetto da atrofia muscolare progressiva. Per il film di James Marsh il Bafta come miglior film inglese, per la sceneggiatura non originale, e un riconoscimento già scritto, quello come miglior attore all’inglese Eddie Redmaine, oramai star nazionale al pari di quel Benedict Cumberbatch, protagonista di The Imitation Game, altro titolo “forte” basato su una storia un po’ più controversa, quella del matematico omosessuale e per questo perseguitato Alan Turing, rimasto anch’esso a secco nonostante le nove nomination. Altro film vincitore a sorpresa di ben tre Bafta (suono, montaggio e attore non protagonista – J.K.Simmons) è Whiplash, piccolo gioiello indipendente Usa su un ragazzo che sogna di diventare il più grande batterista jazz del nuovo secolo.
Guarda il video della scena del bacio.

Prostituzione a Milano tutti i segreti della notte

prostituzione a milano
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Prostituzione a Milano tutti i segreti del mestiere più antico del mondo grazie ai microfoni di Tele Bugatty e di Cristina Bugatty che ha posto otto domande a diverse operatrici sessuali. Nei risultati, gusti erotici e comportamento dei clienti, i guadagni, le violenze ed i rapporti con le forze dell’ ordine. Ma anche le storie personali di chi vive la notte tra mille realtà. Intanto recentemente il gruppo consiliare di Sel in Comune a Milano apre alla possibilità di creare nel capoluogo lombardo, così come proposto a Roma (ma il progetto è stato bocciato dal prefetto), un quartiere a luci rosse. Quanto basta per trasferire anche sotto la Madonnina le discussioni che hanno già investito la politica nella Capitale.

Pasta Granoro coppia gay nella campagna pubblicitaria

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pasta granoro coppia gay

Pasta Granoro,  coppia gay. Arriva inattesa la pubblicità di Granoro, pastificio italiano che ha deciso di puntare sulla coppia gay come immagine della nuova campagna. Lo slogan è “il tempo è importante, dedicalo a chi ami”. C’è chi ci ha visto una replica a Barilla e al suo voler rivolgersi solo alle famiglie tradizionali. Chi di abominevole ci trova solo una cosa: la pasta che cuoce in due minuti. I commenti sulla pagina Facebook di Granoro sono centinaia, la maggior parte fa i complimenti all’azienda, in molti danno suggerimenti di strategie di marketing, altri rivendicano che in una famiglia “il maschio fa il padre, la femmina la madre”, altri ancora non si lasciano sfuggire l’occasione di dimostrare la propria omofobia. Non manca l’ironia, come quella di un utente che va oltre ogni discorso di genere e scrive: “Mentre la pasta cuoce io gioco con i miei figli. Se cuoce in due minuti, come potrò giocare con loro?”