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No alla sterilizzazione per le persone transessuali dalla Corte europea dei Diritti Umani

transessuali sterilizzazione
transessuali sterilizzazione

No alla sterilizzazione per le persone transessuali. La Corte europea dei Diritti Umani ha stabilito che l’obbligo alla sterilizzazione imposta da alcuni stati europei (tra cui l’Italia) ai transessuali per il cambio di sesso anagrafico è una violazione del diritto fondamentale al rispetto dell’integrità fisica della persona. La sentenza è giunta in merito ad una causa intentata nei confronti della Turchia, sottolineando come le persone transessuali debbano veder garantito il diritto alla realizzazione personale e al rispetto dell’integrità fisica e morale. Maria Grazia Sangalli, presidente della Rete Lenford, ha commentato: «Siamo contenti che la Corte, presieduta dal giudice italiano Riamondi, abbia deciso all’unanimità un principio fondamentale di ogni società civile. La sentenza della Corte europea dei Diritti Umani dà ragione a quanto abbiamo sempre sostenuto nei tribunali italiani e consentirà finalmente di interpretare la legge 164 del 1982, in materia di rettificazione anagrafica del sesso, in modo corretto, ovvero che lo Stato non può pretendere da una persona transessuale, che non lo voglia, di sottoporsi a intervento chirurgo che comporti la sterilizzazione. Anche la Corte costituzionale italiana è stata chiamata dal Tribunale di Trento a pronunciarsi sulla stessa questione. Riteniamo che la sentenza della Corte europea dei Diritti Umani sarà una pietra miliare anche per il nostro giudice delle leggi».

Fonte: Gayburg

Prostituzione a Milano tutti i segreti della notte

prostituzione a milano
prostituzione a milano

Prostituzione a Milano tutti i segreti del mestiere più antico del mondo grazie ai microfoni di Tele Bugatty e di Cristina Bugatty che ha posto otto domande a diverse operatrici sessuali. Nei risultati, gusti erotici e comportamento dei clienti, i guadagni, le violenze ed i rapporti con le forze dell’ ordine. Ma anche le storie personali di chi vive la notte tra mille realtà. Intanto recentemente il gruppo consiliare di Sel in Comune a Milano apre alla possibilità di creare nel capoluogo lombardo, così come proposto a Roma (ma il progetto è stato bocciato dal prefetto), un quartiere a luci rosse. Quanto basta per trasferire anche sotto la Madonnina le discussioni che hanno già investito la politica nella Capitale.

Efe Bal si spoglia per pagare le tasse

Efe Bal
Efe Bal

Efe Bal, nota escort transessuale si è denudata davanti alla sede del Corriere della Sera, a Milano, per protestare contro l’ingiunzione da parte di Equitalia a pagare 425 mia euro per la sua attività. Efe ha spiegato che vuole pagare le tasse, per le quali ha già impegnato alcuni suoi beni, ma in cambio vuole che la sua professione sia regolarizzata. “Non ho mai evaso le tasse e l’ho fatto anche per tutti i trans che lavorano in Italia, e io sono italiana da otto anni”, ha detto Efe. Sono intervenuti i carabinieri che l’hanno calmata e fatta rivestire. Sarà probabilmente denunciata per atti osceni in luogo pubblico. Efe Bal, che è spesso ospite di trasmissioni televisive e si definisce ”il transessuale più famoso d’Italia”, ha spiegato che la sua protesta ”è una battaglia contro l’ipocrisia”. ”Faccio il mio lavoro onestamente – ha detto -, non ho mai fatto male a nessuno. Per pagare le tasse ho venduto tutti i miei beni e in cambio non ho nulla: se pago le tasse, perché non devo avere la pensione?”. ”In Italia si scrive sempre di Belen – ha aggiunto -, ma non si parla mai dei problemi veri. E io sono costretta a fare cose come questa”. Intanto a Salò una escort si è vista arrivare la Guardia di Finanza a casa, per un’ispezione “ai fini di ricerca, prevenzione e repressione delle violazioni in materia di entrate” e che ha subito dichiarato qual è il suo mestiere. Dal pc della donna i militari sono risaliti a tre siti sui quali venivano pubblicizzate le varie prestazioni e relative tariffe e così sono riusciti a ricostruire il suo volume d’affari. Da lì sanzioni e interessi. Fonte: Ansa

Scandalo Trans la classifica dei più scottanti

patrizia trans
patrizia trans

Trans e scandalo è un binomio consolidato. Negli ultimi anni le cronache sono state ricche di scandali legati alle frequentazioni di persone transessuali da parte di vip, manager, politici e quant’alto. Frequentare transessuali o semplicemente essere fotografati con loro può costare la carriera nonostante esistano scandali peggiori o per lo meno, ci si scandalizzi a volte per molto meno. Ecco un elenco quindi degli scandali degli ultimi anni che hanno riempito le cronache nazionali fra sesso (presunto), droga e rock’n’roll!

Lapo Elkann

Il trans Patrizia, nella foto con Fabrizio Corona, era in compagnia di Lapo quando il nipote dell’Avvocato cadde in coma a causa di una overdose di stupefacenti l’11 ottobre 2005. Lapo fu ricoverato in rianimazione al Mauriziano di Torino. Dimesso dall’ospedale, Lapo si trasferì per un lungo periodo negli Stati Uniti.

Ronaldo Luís Nazário de Lima

“Non ho mai pensato che potessero essere dei trans. Io sono assolutamente eterosessuale, sopra ogni dubbio”. Difendeva così la propria identità sessuale Ronaldo, ex attaccante del Milan, nella prima intervista rilasciata dopo lo scandalo del festino con i tre trans nel maggio 2008.

Piero Marrazzo

L’ex Governatore della Regione Lazio Marrazzo riappare in pubblico dopo 4 mesi dallo scandalo trans che l’ha visto coinvolto nell’ ottobre 2009 e che lo ha costretto a lasciare la carica di Presidente; Nello scandalo tra intercettazioni ed estorsioni coinvolti anche alcuni ministri.

Pier Paolo Zaccai

Nel luglio 2010 Zaccai fu ricoverato in stato confusionale all’ospedale Grassi di Ostia dopo aver partecipato a un festino a base di cocaina e sesso, al quale erano presenti alcuni trans.

Maurizio Gasparri

nel 1996 è stato fermato dai carabinieri mentre “vagava” con la sua Fiat Punto in zona Acqua Acetosa (Roma), nota per la presenza di prostitute e trans. Non fu commesso nessun reato da Gasparri, ma da quel giorno, le voci sul suo conto sono diventate numerose.

Sircana in auto
Sircana in auto
Silvio Sircana

Pubblicatela pure, quella foto, tanto so cosa ritrae. Ritrae quello che è successo. Cioè nulla”. Così Silvio Sircana, portavoce unico del Governo nel 2006, coinvolto nello scandalo Vallettopoli, ha lasciato che la stampa rendesse pubblica la famosa foto che lo ritrae mentre, dall’interno della sua auto, accosta ed avvicina un transessuale lungo una strada di Roma.

Le principali notizie dal mondo transessuale sul canale T-World di Gritalia.net

Roma, addio alla trans Andrea. In chiesa l’omelia al femminile

L'uscita del feretro (Foto Omniroma)
L’uscita del feretro (Foto Omniroma)

Roma – “A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra”. La bara è coperta di crisantemi gialli e rose rosse, la foto posata sul feretro di fronte all’altare è quella del video girato da Redattore sociale pochi giorni prima che la uccidessero a bastonate, il corpo abbandonato in una notte di fine luglio accanto al binario 10 della stazione Termini. Continua >>