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Lenny Kravitz pisello selvaggio

lenny kravitz pisello

lenny kravitz pisello

Lenny Kravitz pisello selvaggio. Scandalo involontario, se così possiamo dire, per il celebre cantautore americano che nel corso di un concerto si è ritrovato a mostrare il suo pisello al pubblico per colpa di uno strappo al pantalone. Anche se per pochi attimi, l’assolo di chitarra ha preso una “brutta piega” e qualcuno ha immortalato Lenny nell’ attimo dell’ infelice gesto. Senza mutande e col suo “storico” piercing inguinale, Kravitz è tornato alla ribalta delle cronache ancora una volta per motivi non musicali. Eppure per lui, il nudo non è una novità; servizi fotografici, scatti sexy con pantaloni attillatissimi ed un album dal titolo sex, rendono l’idea di un personaggio dal pisello rock’n’roll. Di seguito alcune foto.

Indossare un preservativo. Sai farlo?

indossare preservativo

indossare preservativo

Per qualcuno è un gioco da ragazzi ma per qualcun altro è una autentica tortura che può rovinare il momento magico. Indossare il preservativo ha le sue regole ma soprattutto una serie di indicazioni e di cose da non fare per non incorrere in piccoli e grandi problemi.
Aprite l’involucro con cautela, con le mani pulite. Fate attenzione alle unghie affilate e alla pelle secca, che potrebbero danneggiare il preservativo. Posizionate il preservativo sul pene, con il serbatoio in alto. Se avete difficoltà, soffiate nel preservativo per individuare il verso giusto in cui metterlo. Stringete tra le dita il serbatoio per eliminare l’aria e posizionate il preservativo sul pene. Tirate indietro delicatamente il prepuzio per fare spazio al preservativo. Srotolate completamente il preservativo, fino alla base. Con entrambe le mani (con una si tiene il preservativo per il serbatoio e con l’altra lo si srotola) è molto più facile. Tenete fermo il preservativo alla base mentre sfilate il pene, annodatelo e buttatelo nel cestino. Preservativi e gabinetti non vanno d’accordo. Ci sono tuttavia una serie di accortezze e suggerimenti nei due video espliciti seguenti realizzati per campagne di prevenzione e facilmente reperibili in rete come promemoria.


Nudo in passerella e follie da sfilata

madrid naked runway

madrid naked runway

Nudo in passerella e follie da sfilata sono ormai all’ ordine del giorno. Ogni anno da qualche parte nel mondo una nuova sfilata di moda è pronta a regalarci foto turbanti e titoli sui giornali che spesso con la moda non c’entrano. E così in rete impazzano video e foto di sfilate vecchie e nuove (anche difficili da ricollegare a date e stilisti) con siparietti e performance imbarazzanti.

naked d&g runway

naked d&g runway

Tra le tante famose in rete quella della sfilata D&G del 2013 dove ad interrompere lo show ci pensa un giovane uomo che si spoglia all’ improvviso e comincia a giocare col buttafuori che cerca di acchiapparlo. Tra finzione e realtà.  Reali invece sono i nudi delle ultime sfilate di Michael Costello o Rick Owens dove il nudo è legato all’ abito e non solo alla provocazione del momento.
Ma prima di loro ci aveva pensato Altman a disegnare il surreale in passerella con il film Pretaporter dove Ute Lemper sfila nuda e incinta sotto gli occhi sconvolti di Kim Basinger che scappa dalla sala. L’ ultima virale in rete è questa passerella di qualche anno fa (pare) per la moda a Madrid dove borse e valigie sono indossate da modelli completamente nudi. Per la gioia delle donne in sala uniche vere acquirenti del prodotto e che evidentemente avranno gradito la collezione. DI seguito foto e video della sfilata.

la lunghezza del pisello nazione per nazione

misura-pene

misura-pene

Quando si parla di pisello è facile parlare del proprio ma come si fa a confrontarsi con quello del resto del pianeta?  Se sei un italiano, potresti essere deluso di sapere che l’ Italia si classifica nel settore ‘giallo’, in una buona media ma non la più alta come vuole la leggenda. A rigor di termini però, 6.2 – la media in Italia – è anche la media di un altissimo numero di nazioni sotto le quali ce ne sono altre insospettabilmente “più piccole”. La media mondiale è 5.5 pollici – la dimensione del display su un iPhone 6 Plus.  Il titolo di peni più grandi al mondo va alla Repubblica Democratica del Congo, dove la media è 7.1 pollici, mentre la Corea del Nord arriva in fondo all’ elenco, con una dimensione media del pene di 3.8 pollici. Sud America è il continente più comodamente ben dotato, con una media di 6.36 pollici.  Solo il 3 per cento degli uomini di tutto il mondo maneggiano un pisello di oltre 8 pollici e solo il 6 per cento in realtà ha bisogno di grandi preservativi extra. I dati sono stati compilati su EveryoneWeb da diversi studi. Oh, e in risposta a una domanda che è stato chiesta per millenni, il modo corretto di misurare il pisello è dalla punta del pene fino in fondo al pube.

mappa nazioni piselli

mappa nazioni piselli

 

vasalgel dal 2017 contraccettivo liquido per uomo

spermatozoo

spermatozoo

Dal 2008, ogni due mesi, alcuni medici specialisti hanno somministrato a decine di uomini di otto paesi un siero contenente gli ormoni progestina e testosterone. Questi uomini hanno poi fatto sesso non protetto con le loro partner, all’interno di una sperimentazione sul controllo delle nascite orchestrata dalla “Conrad”, organizzazione non lucrativa con base in Virginia. Dopo tre anni i risultati erano ottimi: solo quattro donne sono rimaste incinta. Ma gli effetti collaterali sugli uomini (acne, aumento di peso, depressione e libido esagerata) hanno costretto la “Conrad” a sospendere la ricerca, nel 2011. In 50 anni i contraccettivi si sono evoluti meno di quanto hanno fatto i telefoni cellulari in 5 anni. I problemi dell’arsenale per il controllo delle nascite sono noti: negli Stati Uniti la pillola è il contraccettivo femminile più usato ma un terzo delle donne è insoddisfatta e la molla nel giro di un anno, non sopportando nausea e cambiamenti di umore. I contraccettivi intrauterini (spirale o IUD) provocano perdite di sangue e crampi e non sono graditi. Gli ostacoli per introdurre nuovi metodi sono enormi. Anche se un laboratorio sviluppa un prodotto promettente, ha bisogno di una azienda farmaceutica per portarlo sul mercato. Le aziende farmaceutiche non sono molto aperte alle novità e ritengono che gli uomini siano meno disponibili delle donne a provare nuovi contraccettivi, per via degli effetti collaterali (loro non sono certo a rischio gravidanza). La vasectomia fa paura ed è impopolare, e così la “Parsemus Foundation” sta ideando il “Vasalgel” che blocca lo sperma ed è una pratica reversibile. La “Conrad” e la “Path” hanno recentemente creato il “Caya Diaframma”, un contracettivo da inserire nella vagina prima del rapporto sessuale come fosse un tampone che impedisce la penetrazione degli spermatozoi. La “Microchips Biotech”, finanziata dalla “Gates Foundation”, ha in mente un dispositivo che rilascia progestina a comando. Il “National Institute of Child Health and Human Development” ha messo a punto un gel maschile al nestorone, da applicare sulla pelle, che impedisce ai testicoli di produrre sperma. I ricercatori della “Boston University” stanno lavorando alla tecnologia “Plantibody”, per creare e coltivare anticorpi umani all’interno delle piante, i quali serviranno anche come anticoncezionali. Altri medici inglesi stanno sperimentando una pillola che permette agli uomini di avere “orgasmi asciutti”, senza emissione di seme. Spesso quando si parla di contraccettivi l’attenzione si concentra sulle donne. Presto, però, anche gli uomini potrebbero avere a disposizione un nuovo strumento per evitare gravidanze indesiderate. La “Parsemus Foundation”, organizzazione non profit che si occupa di sviluppare approcci medici a basso costo, intende infatti iniziare entro l’anno prossimo le sperimentazioni cliniche di un nuovo contraccettivo per “lui”, battezzato “Vasalgel”, che potrebbe essere disponibile già a partire dal 2017. Questo nuovo contraccettivo non è basato, come la “pillola per lei” sulla presenza di ormoni. A formarlo è infatti un polimero che iniettato nei dotti deferenti, le strutture attraverso cui gli spermatozoi vengono portati nell’uretra per essere eiaculati, bloccano proprio il passaggio degli spermatozoi, inattivandoli. Una sola somministrazione ha un’efficacia prolungata (si parla addirittura di 10 anni), ma non è permanente come sarebbe, invece, una vasectomia. Il suo effetto può essere eliminato letteralmente sciacquando via il polimero con un’altra iniezione, dopo la quale lo sperma torna libero di essere eiaculato ed eventualmente di fecondare un ovulo. Al momento “Vasalgel” non è stato ancora sperimentato nell’essere umano, ma studi condotti sui babbuini hanno fornito risultati incoraggianti. Dopo l’iniezione del polimero gli animali non sono infatti riusciti a ingravidare nessuna delle femmine con cui sono stati lasciati liberi di accoppiarsi. Gli studi che saranno condotti dalla “Parsemus” permetteranno di verificare l’efficacia anche nell’uomo. Non bisogna però dimenticare che anche dovesse davvero arrivare in commercio questo nuovo strumento non garantisce sesso sicuro al 100%. Come nel caso della pillola, della spirale e di altri strumenti a disposizione della donna anche “Vasalgel“ protegge da un solo rischio: quello di gravidanze indesiderate. Per quanto riguarda le malattie sessualmente trasmissibili l’unica protezione valida resterà il profilattico.

Fonte: The atlantic

Traduzione: Dagospia