Category Archives: Attualità

Nudo in passerella e follie da sfilata

madrid naked runway

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Nudo in passerella e follie da sfilata sono ormai all’ ordine del giorno. Ogni anno da qualche parte nel mondo una nuova sfilata di moda è pronta a regalarci foto turbanti e titoli sui giornali che spesso con la moda non c’entrano. E così in rete impazzano video e foto di sfilate vecchie e nuove (anche difficili da ricollegare a date e stilisti) con siparietti e performance imbarazzanti.

naked d&g runway

naked d&g runway

Tra le tante famose in rete quella della sfilata D&G del 2013 dove ad interrompere lo show ci pensa un giovane uomo che si spoglia all’ improvviso e comincia a giocare col buttafuori che cerca di acchiapparlo. Tra finzione e realtà.  Reali invece sono i nudi delle ultime sfilate di Michael Costello o Rick Owens dove il nudo è legato all’ abito e non solo alla provocazione del momento.
Ma prima di loro ci aveva pensato Altman a disegnare il surreale in passerella con il film Pretaporter dove Ute Lemper sfila nuda e incinta sotto gli occhi sconvolti di Kim Basinger che scappa dalla sala. L’ ultima virale in rete è questa passerella di qualche anno fa (pare) per la moda a Madrid dove borse e valigie sono indossate da modelli completamente nudi. Per la gioia delle donne in sala uniche vere acquirenti del prodotto e che evidentemente avranno gradito la collezione. DI seguito foto e video della sfilata.

vasalgel dal 2017 contraccettivo liquido per uomo

spermatozoo

spermatozoo

Dal 2008, ogni due mesi, alcuni medici specialisti hanno somministrato a decine di uomini di otto paesi un siero contenente gli ormoni progestina e testosterone. Questi uomini hanno poi fatto sesso non protetto con le loro partner, all’interno di una sperimentazione sul controllo delle nascite orchestrata dalla “Conrad”, organizzazione non lucrativa con base in Virginia. Dopo tre anni i risultati erano ottimi: solo quattro donne sono rimaste incinta. Ma gli effetti collaterali sugli uomini (acne, aumento di peso, depressione e libido esagerata) hanno costretto la “Conrad” a sospendere la ricerca, nel 2011. In 50 anni i contraccettivi si sono evoluti meno di quanto hanno fatto i telefoni cellulari in 5 anni. I problemi dell’arsenale per il controllo delle nascite sono noti: negli Stati Uniti la pillola è il contraccettivo femminile più usato ma un terzo delle donne è insoddisfatta e la molla nel giro di un anno, non sopportando nausea e cambiamenti di umore. I contraccettivi intrauterini (spirale o IUD) provocano perdite di sangue e crampi e non sono graditi. Gli ostacoli per introdurre nuovi metodi sono enormi. Anche se un laboratorio sviluppa un prodotto promettente, ha bisogno di una azienda farmaceutica per portarlo sul mercato. Le aziende farmaceutiche non sono molto aperte alle novità e ritengono che gli uomini siano meno disponibili delle donne a provare nuovi contraccettivi, per via degli effetti collaterali (loro non sono certo a rischio gravidanza). La vasectomia fa paura ed è impopolare, e così la “Parsemus Foundation” sta ideando il “Vasalgel” che blocca lo sperma ed è una pratica reversibile. La “Conrad” e la “Path” hanno recentemente creato il “Caya Diaframma”, un contracettivo da inserire nella vagina prima del rapporto sessuale come fosse un tampone che impedisce la penetrazione degli spermatozoi. La “Microchips Biotech”, finanziata dalla “Gates Foundation”, ha in mente un dispositivo che rilascia progestina a comando. Il “National Institute of Child Health and Human Development” ha messo a punto un gel maschile al nestorone, da applicare sulla pelle, che impedisce ai testicoli di produrre sperma. I ricercatori della “Boston University” stanno lavorando alla tecnologia “Plantibody”, per creare e coltivare anticorpi umani all’interno delle piante, i quali serviranno anche come anticoncezionali. Altri medici inglesi stanno sperimentando una pillola che permette agli uomini di avere “orgasmi asciutti”, senza emissione di seme. Spesso quando si parla di contraccettivi l’attenzione si concentra sulle donne. Presto, però, anche gli uomini potrebbero avere a disposizione un nuovo strumento per evitare gravidanze indesiderate. La “Parsemus Foundation”, organizzazione non profit che si occupa di sviluppare approcci medici a basso costo, intende infatti iniziare entro l’anno prossimo le sperimentazioni cliniche di un nuovo contraccettivo per “lui”, battezzato “Vasalgel”, che potrebbe essere disponibile già a partire dal 2017. Questo nuovo contraccettivo non è basato, come la “pillola per lei” sulla presenza di ormoni. A formarlo è infatti un polimero che iniettato nei dotti deferenti, le strutture attraverso cui gli spermatozoi vengono portati nell’uretra per essere eiaculati, bloccano proprio il passaggio degli spermatozoi, inattivandoli. Una sola somministrazione ha un’efficacia prolungata (si parla addirittura di 10 anni), ma non è permanente come sarebbe, invece, una vasectomia. Il suo effetto può essere eliminato letteralmente sciacquando via il polimero con un’altra iniezione, dopo la quale lo sperma torna libero di essere eiaculato ed eventualmente di fecondare un ovulo. Al momento “Vasalgel” non è stato ancora sperimentato nell’essere umano, ma studi condotti sui babbuini hanno fornito risultati incoraggianti. Dopo l’iniezione del polimero gli animali non sono infatti riusciti a ingravidare nessuna delle femmine con cui sono stati lasciati liberi di accoppiarsi. Gli studi che saranno condotti dalla “Parsemus” permetteranno di verificare l’efficacia anche nell’uomo. Non bisogna però dimenticare che anche dovesse davvero arrivare in commercio questo nuovo strumento non garantisce sesso sicuro al 100%. Come nel caso della pillola, della spirale e di altri strumenti a disposizione della donna anche “Vasalgel“ protegge da un solo rischio: quello di gravidanze indesiderate. Per quanto riguarda le malattie sessualmente trasmissibili l’unica protezione valida resterà il profilattico.

Fonte: The atlantic

Traduzione: Dagospia

pisello piccolissimo si racconta in una intervista

pisello statua

pisello statua

Chris è il 53enne con un micropene, che ha definito così il suo membro: “è della misura di un ditale da cucito. Quando è in erezione, è grande quanto un tappo di sughero. Nessuna tragedia, solo molto inusuale per un uomo alto e che, per il resto, è assolutamente normale». E’ la prima volta che ne parla con qualcuno approfonditamente e mi ha stupito la sua mancanza di risentimento e la totale assenza di autocommiserazione, anche quando confessava di essere stato rifiutato sessualmente. Quando si è accorto di avere un micropene? «A 6 anni, nello spogliatoio della piscina comunale. Era molto più piccolo rispetto a quello dei ragazzini della mia età. Non avevo idea delle implicazioni sessuali e sociali che questo avrebbe comportato, ma sapevo che era il segno fisico della mascolinità e quindi sentivo che qualcosa non andava. Pensavo che, crescendo, sarebbe cresciuto anche lui, invece oggi ha la stessa misura di allora. Ho capito che la situazione era definitiva a 19 anni, quando ero diventato un bel ragazzo. A 25 anni un urologo definì il mio membro “micropene”. Ricordo le esatte parole mentre mi ispezionava con i guanti: formazione mediocre, funzione normale, dimensioni infantili. Disse che il pediatra avrebbe dovuto consigliare ai miei genitori un endocrinologo o un urologo perché con le cure ormonali prima della pubertà la situazione poteva migliorare. L’ho scoperto troppo tardi». I suoi genitori ne erano al corrente? «Non credo. Avevano cinque figli e probabilmente non mi hanno più visto nudo da quando sono stato in grado di lavarmi e vestirmi da solo. Io non ne ho mai parlato»«Mi nascondevo il più possibile, ma andavo in una scuola maschile, dove ci facevano nuotare nudi. Per quattro anni, una settimana al mese, passavamo 50 minuti al giorno nudi in piscina. Stavamo in fila sul trampolino in attesa che si liberasse la corsia e c’erano peni grossi, medi, piccoli, e il mio. La notizia viaggiò veloce anche fuori scuola. Le ragazze della scuola femminile lo sapevano, agli eventi sportivi era tutto un sussurrare e un ridacchiare, volavano soprannomi. Era impossibile che frequentassi una ragazza. Fu difficile, arrossivo e restavo in silenzio, ma crescendo si guadagna controllo. Ora mi vedono nudo solo le persone che scelgo, controlli medici a parte. Coma ha influito sul sesso?
«Ero terrorizzato. A 16 anni le ragazze mi guardavano ma non ambivo al sesso come i miei compagni. Temevo che un bacio appassionato mi portasse a dovermi spogliare, che l’eccitazione della ragazza si sgonfiasse non appena scopriva il mio segreto. Ho perso la verginità a 17 anni, con una ragazza vergine. Le avevano detto che sarebbe stato doloroso, invece entrai in lei e lei non sentì molto. Inoltre il profilattico mi sfuggiva in continuazione. Sentendo che a lei non piaceva, provando panico e pressione, persi l’erezione e rimasi immobile, dentro il suo corpo. Se fossi uscito, non sarei più riuscito ad entrare. Se fossi uscito, lei avrebbe visto il mio micropene. Alla fine lo ha visto, è rimasta con la bocca spalancata. Più tardi eravamo con un gruppo di amiche al ristorante. Una di loro si riferì a me come “il suo uomo” e la mia ragazza rispose: «Non è il mio uomo, è solo un bambino». Scoppiarono tutte a ridere, lei compresa, mentre a me veniva da vomitare». Quando ha cominciato a dirlo in tempo alle sue partner? «Mia moglie mi lasciò. Chiese il divorzio perché il mio pene era troppo piccolo per soddisfarla sessualmente. Mi informò che stava frequentando altri uomini. Tutto sommato, meglio che abbia avuto il coraggio di dirlo. Sarebbe stato peggio se avesse detto che la mia taglia la soddisfaceva ma con una faccia tremendamente delusa. La fiducia sta alla base di ogni rapporto. Sperare che le luci siano spente e che una donna non si accorga che sono impacciato come un bambino ai primi passi è una forma di inganno. O perlomeno, viene percepita così. Quindi ho deciso di raccontare tutto prima del sesso».
«Ci sono due fasi, e tutto dipende dalla donna che ho davanti e dalla situazione. Durante il periodo di corteggiamento posso essere diretto o indiretto, prima o poi nell’appuntamento programmo una giornata in costume. Un costume bagnato non racconta tutta la storia, ma gran parte sì. Si vede se sono dotato come un cavallo o come un criceto. Nella seconda fase devo essere più preciso. Se dici a una donna che hai il pene piccolo, lei comparerà la misura ai partner precedenti e non sarà pronta. Il loro “piccolo” non equivale al mio». Come hanno reagito le sue partner? «Non conta quanto io sia stato delicato, chiaro, onesto ad ammetterlo, un paio di donne si sono comunque offese. Una è passata dal coccolarmi romanticamente al gridarmi: «E adesso pensi che io faccia sesso con te?». Altre volte si sono mostrate positive. Una ha detto: «Non è l’ideale ma possiamo trovare il modo per divertirci», un’altra «Di sicuro avrai trovato un altro modo per far godere le signore», un’altra ancora lo ha trovato eccitante e mi ha sculacciato. Una donna ha avuto la trovata geniale che ha funzionato: «Bene, ti tratterò come se avessi un clitoride». La reazione più comune è la delusione. La domanda più comune: «Perché è così piccolo?». E dire che accadeva sempre quando ero in erezione». Com’è la sua vita ora? «Mi sono risposato e ho due bambini, concepiti naturalmente. Da adulto ha avuto una vita sessuale soddisfacente. Ho fatto godere alcune donne, ne ho deluse altre che da me volevano ciò che non avevo. Almeno una delle mie ex-fidanzate mi considera uno dei migliori amanti che abbia mai avuto. Io e mia moglie siamo monogami, abbiamo basato il rapporto sulla fiducia e sulla conversazione. La misura del mio pene non la disgusta». Evita di urinare nei bagni pubblici? «Il sollievo di svuotare la vescica quando non ce la fai più conta di più dell’ansia di essere visto nudo. L’unico problema è che quando fa molto freddo, il mio pene si ritira. Allora devo manipolarlo con i polpastrelli per allungarlo al punto da farlo uscire dalla zip e da tenerlo in mano». Quanto è piacevole il sesso per lei? «Molto. Ma quando si tratta di rapporto penetrativo sia io che lei proviamo poche sensazioni e non arriviamo all’orgasmo. So però che molte donne non raggiungono comunque l’orgasmo con la penetrazione, quindi ho i miei modi. Mi piace dare piacere. Aspetto che la mia donna abbia due orgasmi prima di volerne uno io». Guarda il porno? E cosa pensa di tutta questa enfasi sui grandi peni?  «Mi diverto con il porno per lo stesso motivo di tutti altri uomini, la masturbazione. Ho vissuto circondato da uomini dotati di peni che per me erano grandi, quindi il porno non fa differenza. E’ la mia realtà quotidiana. Ci sono almeno due posti dove non esiste l’ossessione per la misura del pene: la Russia e il Giappone. Il porno che preferisco è quello nipponico, dove le donne godono con uomini non dotati. Mi diverto anche con i video porno dove i peni piccoli vengono derisi e umiliati. E’ come se io avessi sessualizzato i miei dispiaceri adolescenziali e questo ora generi in me una forte energia sessuale». Come compensa a letto le sue mancanze? «Vedo il rapporto sessuale penetrativo come un antipasto o un dessert, non come la portata principale. Ho dieci dita e una lingua, un bel corpo e una mente creativa. Uso tutto. Sperimento e rispondo al piacere della donna. Nonostante il mio pene sia minuto, resta eretto per ore e ho molto controllo sulla eiaculazione. Invece di inserire il mio pene nella vagina, è meglio che io lo tenga fra le dita e lo strofini contro la vulva. Funziona bene, compensa ciò che non è stato assistito dalla natura. So usare bene ciò che ho».

Fonte: Salon

Traduzione: Dagospia.com

Nudo ai controlli in aeroporto per protesta

nudo ai controlli in aeroporto

nudo ai controlli in aeroporto

Un viaggiatore, apparentemente seccato quando gli viene chiesto di togliere la cintura, ha deciso di fare in modo che non sarebbe scattato ulteriormente il metal detector, spogliandosi nudo al punto di controllo sicurezza. E ‘successo nell’ Aeroporto di Pulkovo a San Persburg, Russia.  Il video Security dell’incidente ha mostrato l’uomo togliersi inizialmente le scarpe. Poi togliere i pantaloni e poi la camicia e il suo orologio. Ora il viaggiatore ha presentato una denuncia contro gli stessi agenti. L’ incidente nasce dalla richiesta fatta all’uomo di togliere la cintura. Dalla sua ha risposto in natura, anche mostrando l’incavo delle sue chiappe per dimostrare che non nascondeva nulla. Gli agenti si sono mantenuti calmi per non degenerare ulteriormente.  Ciò nonostante, l’uomo non ha tolto i calzini al posto di blocco.

nudo controlli aeroporto Proteste nude non sono solo per i russi.  Infatti, gli aeroporti americani mostrano protocolli di sicurezza più severi e più ridicoli,  per cui proteste nude sono stati ampiamente rispettate con la stessa mancanza di entusiasmo da parte del personale di sicurezza. Un uomo che ha usato il suo fisico per esprimere disappunto per il TSA è stato assolto da un giudice, dopo aver fatto appello alla multa di 1.000 dollari di pena inflitta.

Pisello esplode durante rapporto sessuale

macrolane nel pene

macrolane nel pene

Pisello esplode durante rapporto sessuale. Un 60enne si era fatto aumentare le ‘misure’ e ha querelato il chirurgo estetico. L’uomo si è rivolto speranzoso al chirurgo estetico contando sulle proprietà delle celebri fiale di Macrolane per migliorare le dimensioni del proprio organo sessuale. Gonfia di qua, gonfia di là, i giudici milanesi, ormai quasi abituati a trattare cause per seni rifatti che poi cedono o scoppiano, si sono trovati stavolta di fronte a un caso decisamente più raro di esplosione di pene (nel senso maschile). L’uomo scovò sul web la possibilità di affidarsi alle mani esperte di una dottoressa romena, con studi in mezza Italia e collaboratrice di una nota clinica milanese. E così andò. Tecnicamente, dicono gli atti, si era trattato di «impianto retro pubico di Macrolane (gel iniettabile a base di acido ialuronico) finalizzato ad aumentare le dimensioni del pene». Il problema, però, è che poco tempo dopo, nel bel mezzo di un rapporto sessuale, lo sfortunato signore sentì una specie di botto ravvicinato, accorgendosi, un secondo più tardi, che a esplodere era stato proprio il suo fallo. Evidentemente insensibile ai possibili traumi psicologici di “starlette” dal seno rifatto così come di maschi non troppo dotati, il gel dei miracoli aveva mietuto un’altra vittima. NEL CASO del 60enne, passati il dolore e l’infezione è scattata la querela nei confronti della celebre dottoressa che ancora oggi domina sui siti di chirugia estetica, dove espone anche le foto dei suoi pazienti prima e dopo l’intervento.
In relazione al caso del 60enne, però, la Procura le ha contestato il reato di lesioni colpose gravi, dato che dall’intimo scoppio del poveretto era derivata «un’infezione con estrusione del gel da flogosi dell’asta peninea» guaribile in 40 giorni. Per di più, sempre secondo l’accusa, il medico non si era curata di approfondire le eventuali controindicazioni all’intervento (il paziente era diabetico) e non aveva ottenuto neppure l’obbligatorio consenso informato, avendo molto sorvolato sui possibili rischi. L’aspetto paradossale della vicenda è che il consulente medico-legale della Procura ha attestato che le misure della parte lesa (in tutti i sensi) erano assolutamente normali. Il processo, comunque, non si farà: alla prima udienza, l’uomo ha revocato la querela dopo aver intascato un risarcimento di 8 mila euro.

Fonte: Il resto del Carlino